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prima lezione
erzsebet
view post Posted on 13/1/2008, 13:26Quote

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* quando la professoressa Erzsebet entrò in classe, non si stupì più di tanto nel vedere che gli studenti avevano facce tutt' altro che allegre... ma non si scoraggiò, pronta ad affascinarli con la meravigliosa storia magica.
* lasciò cadere sulla cattedra un pesante tomo polveroso ( come al solito ), e si voltò a guardare la classe con un sorriso incoraggiante :
- benvenuti alla vostra prima lezione di storia della magia, miei cari ! qui, imprerete ad amare il mondo magico come in nessun' altra lezione, con le gesta eroiche di Wulfric testamatta, il fascino della regina Helgarda e le sanguinose rivolte dei goblin! ora... non c' è bisogno che apriate il libro ! - li bloccò la professoressa alzando una mano, e sui volti degli studenti si dipinse un' espressione di stupore e sollievo, - dovete solo prendere qualche appunto. oggi parleremo brevemente della preistoria magica, per poi passare subito ai maghi dell' antico egitto! dunque...- iniziò a passeggiare per la classe, - nella preistoria, la magia era fatto comune a tutti gli uomini, e nessuno se ne stupiva : era anzi essenziale e prestigioso avere uno stregone in grado di curare le ferite ed allontanare gli spiriti della notte con danze rituali e canti segreti... così , la magia si diffuse un pò in tutto il mondo, divenendo il fulcro della società preistorica. si ritiene, infatti, che il primo a comprendere e domare l' uso del fuoco sia stato un mago, e precisamente Uul - Ghor, uno stregone vissuto molti millenni fa sulle valli del nilo, che stupì e terrorizzò i suoi compagni di clan dimostrando di saper tenere a bada le fiamme scoppiate con un temporale, fingendo di averle evocate lui stesso ; con questo inganno, Uul si guadagnò il rispetto e divenne capoclan, anche se, naturalmente, trattandosi di notizie molto antiche, dobbiamo prendere questa storia con le pinze...
come avrete notato, il primo a domare il fuoco fu un mago della valle del nilo : già allora, al tempo di Uul - Ghor , la magia non era più un fattore comune alla maggior parte delle persone, com' era stato per alcuni millenni, ma era già un fattore elitario, qualcosa che distingueva dagli altri, insomma ; quando si formarono le prime società magiche stabili, in egitto, gli stregoni erano già una casta a parte, pericolosa, antica e inquietante.
gli stregoni di quell' epoca ( molti dei quali non avevano l' ombra di un potere magico ) studiavano molto i cieli e i suoi movimenti, i cicli della terra e lo scorrere del tempo, e senza il loro studio oggi non saremmo in grado di fare nulla , con il nostro potere. in egitto erano chiamati " sacerdoti ", e si distinguevano per l' aspetto nobiliare e altezzoso e per la stima in cui erano tenuti dal faraone. il loro simbolo era il gatto , che li affascinava enormemente per i suoi occhi misteriosi e cangianti, per il suo pelo lustro che si può confondere con la notte e per il suo inquietante miagolìo ; e infatti, ancora oggi si possono visitare templi, in egitto, protetti da questi misteriosi felini : per i babbani non sono altro che statue di pietra, ma se un mago si avvicina ad essi, si sentirà da loro rivolgere la parola con qualche antico indovinello : se non sarà in grado di rispondervi, il gatto gli salterà addosso e lo sbranerà, come fosse una tigre. un eccellente mezzo di protezione, ve lo assicuro - aggiunse la professoressa sorridendo, mentre gli studenti trattenevano il fiato.
- ma ora, concentrariamoci su uno di questi antichi stregoni, noto al mondo Babbano come il Saggio Imhotep. dai Babbani è considerato come un grande genio, forse il primo dell' umanità, e come colui che ideò e costruì la prima piramide a gradoni. egli era anche un grande pozionista - sua è la ricetta del primo Decotto dell' Immortalità, un misto di resina e particolari erbe e interiora di animali che serve a mantenere intatte le membra dei morti , e a dar loro il potere di muoversi e attaccare, nel caso in cui qualcuno osasse profanare le loro tombe... Imhotep, però, volle garantire al suo faraone, Djoser della terza dinastia , di ascendere al cielo delle divinità egizie, accompagnato dal dio Anubi, di cui di certo avrete sentito parlare... Imhotep era un visir della corte di Djoser che ricopriva la carica di scriba reale dell' Alto e Basso Egitto - a quell' epoca l' arte scrittoria veniva considerata come ispirata direttamente dalle divinità - , oltre che di fondatore dell' arte medica. grazie alla sua opera , introdusse anche i primi sistemi di protezione degli edifici dove riposano i faraoni, e dove i Babbani si avventurano tanto incautamente : i maghi egiziani devono fare i salti mortali per difendere i Non-Maghi dalle terribili maledizioni che gli antichi egizi ponevano sulle loro tombe. in effetti Imhotep fu il primo ad inventare la ricetta, oggi perduta, di un particolare smalto per le pareti che, se mescolato alla vernice, dava alle immagini dipinte la capacità di muoversi e balzare fuori dal muro . oggi , ne conosciamo solo una blanda versione, che consente alle immagini dei quadri di muoversi e parlare, ma non di balzare addirittura fuori dalle loro cornici. i Babbani ritengono che le terribili immagini che balzano fuori all' improvviso dal nulla del dio Anubi siano Immagini Olografiche , ma in realtà si tratta proprio di questo antico metodo di pittura su parete. inoltre, egli per primo dotò le piramidi e i palazzi di un particolare incantesimo protettivo che dava la sensazione di essere finiti in un' enorme labirinto senza fine, così da impedire ai malcapitati di ritrovare l' uscita. i Babbani, naturalmente, credono che sia colpa dello strano pulviscolo che aleggia nell' aria, e che loro considerano come un misterioso allucinogeno, mentre in realtà quella polvere non è nient' altro che... polvere, com' è ovvio che sia in edifici così antichi - sorrise.
- naturalmente, Imhotep non era molto amato dagli altri scribi , che lo consideravano come colui che aveva usurpato loro il posto di primi scribi. così, una notte imprecisata della III Dinastia ( che va dal 2.700 a. C. al 2.630 a. C. ), un manipolo di scribi di corte di cui ricordiamo solo Maz-ka, scriba di Elefantina, e Nefer , scriba personale della regina, lo raggiunse nelle sue sal personali per fargliela pagare ; in genere Imhotep avrebbe potuto cavarsela senza problemi anche con 30 maghi contemporaneamente, e avrebbe potuto battere quei pochi invidiosi bendato e con le mani legate dietro la schiena, ma in quel momento, a quanto pare, era in preda al delirio per aver bevuto una delle sue pozioni sperimentali di cui ancora non conosceva gli esiti, oggi nota come Elisir dell' Infelicità, e non sembrò neppure riconoscerli : le poche pagine di diaro rimaste dello scriba Nefer ci informano che il povero Imhotep era in preda alle convulsioni, con il corpo e il volto ricoperti di mostruose pustole e gli occhi che vorticavano nelle orbite e cambiavano colore a intermittenza. allora, fu molto facile per questi pavidi scribi battere il loro avversario : con un colpo di bacchetta lo stesero, intenzionati a trasformarlo in sabbia, così da non poter essere mai più ritrovato, ma erano talmente incapaci come maghi ( si dice addrittura che uno dei partecipanti a questa spedizione fosse un Magonò ), che lo trasformarono in un orrendo mutante , che da allora infesta la piramide di Djoser. la leggenda vuole che il mutante di Imhotep troverà pace solo quando qualcuno ritroverà e profanerà le tombe dei suoi assassini... - ; la professoressa osservò con soddisfazione che gli studenti erano stati rapiti dal sanguinoso racconto di Imhotep, e la seguivano con avida attenzione. - ancora oggi, i babbani vanno i carca della tomba di questo antico e glorioso scriba, cercandola vanamente della valle di Saqqara dove si trova anche la piramide da lui costruita, e non sono pochi i curiosi e incauti archeologi babbani che sono finiti ad alimentare la schiera di mostri mutanti che si trova in quella zona... -. allora la professoressa sorrise e si interruppe.
- bene! per la prossima volta, fate un tema di almeno 10 righe su tutto quel che sapete su Imhotep, anche dati babbani... e studiate bene quel che vi ho spiegato, perchè potrebbe darsi che vi chieda qualcosa del genere all' esame... -
la parola " esame " li gelò, e coloro che non avevano preso appunti - la maggior parte, in realtà -, impallidì all' istante, come colpito da un incantesimo Dissanguo.-
- su, non fate quelle facce ! ora, correte alla prossima lezione, non fate tardi!-
e allora, la professoressa uscì dall' aula, portando con se il grosso tomo che non aveva nemmeno aperto.
 
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niki888
view post Posted on 13/1/2008, 18:33Quote

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compiti fatti e inviati via mp
 
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erzsebet
view post Posted on 13/1/2008, 18:43Quote

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compiti corretti!
 
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2 replies since 13/1/2008, 13:26
 
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